E' un tempo il nostro in cui l'uomo ha estromesso Dio dal proprio
orizzonte e Dio ha risposto con il suo assordante silenzio.
L'agire dell'uomo, frenetico e convulso, non riesce a creare, a
produrre risultati duraturi e significativi. Ci ricorda quanto affermato nelle
scritture che "invano si affaticano
i costruttori" [Sal 127] e da Gesù stesso "perché senza di me non potete far nulla" [Gv 15,5].
Anche nelle parole di Isaia troviamo una descrizione che ben si
adatta al nostro tempo:
Nessuno invocava il tuo
nome,
nessuno si risvegliava per
stringersi a te;
perché tu avevi nascosto da
noi il tuo volto,
ci avevi messo in balìa
della nostra iniquità.
[Is 64,6]
Perché, Signore, ci lasci
vagare lontano dalle tue vie
e lasci indurire il nostro
cuore, così che non ti tema?
[Is 63,17]
Se la crisi economica è di fatto crisi di valori, la risposta della
fede è quella di ritornare a Dio e riscuotere le nostre coscienze. Si, è tempo
di riscuotersi, di lasciare che la nostra fede invochi Dio e lo pieghi per un
suo ritorno. Egli illuminerà ancora il nostro sguardo e troveremo nuove vie che
ci allontaneranno da questa "coltre
di oscurità [...] scesa sul nostro tempo [che] non permette di vedere con chiarezza la luce del giorno" [Benedetto XVI - Messaggio per la giornata
mondiale della pace 01.01.2012]
A ciascuno il proprio compito, è una responsabilità personale che
richiede coraggio: il coraggio di mettersi in gioco, un coraggio che trova il
suo fondamento nella fede alimentata dalla preghiera.
Facciamo nostre le parole di S. Paolo "noi però non siamo di quelli che indietreggiano a loro perdizione,
bensì uomini di fede per la salvezza della nostra anima" [Eb 10, 39]e
seguiamo l'insegnamento di S. Ignazio di Loyola "Pregare come se tutto dipendesse da Dio; agire come se tutto dipendesse
da noi" perché "Dio ci ha
concesso di essere provvidenza particolare per tutto quanto dipende da noi"
[da www.amicidipadrebernard.org - scuola di preghiera del padre Charles André Bernard
(1923-2001)]
Svégliati, perché dormi,
Signore? *
Dèstati, non ci respingere
per sempre.
Perché nascondi il tuo
volto, *
dimentichi la nostra
miseria e oppressione?
Àlzati, vieni in nostro
aiuto!
Salvaci per la tua
misericordia
[Salmo 44(43)]
Allora confidiamo nell'aiuto divino, certi che è Dio a condurre e
dare senso alla Storia dell'umanità tramite l'agire dell'uomo, con il compito
che a ciascuno di noi è stato affidato. Saremo capaci di rendere visibile la
"differenza cristiana"
facendo "nuove tutte le cose"
[Ap 21,5].
Domenica, 6 Aprile 2014
Sergio Grazioli

