venerdì 18 aprile 2014

Il nostro tempo: l’agire dell’uomo e il silenzio di Dio


E' un tempo il nostro in cui l'uomo ha estromesso Dio dal proprio orizzonte e Dio ha risposto con il suo assordante silenzio.

L'agire dell'uomo, frenetico e convulso, non riesce a creare, a produrre risultati duraturi e significativi. Ci ricorda quanto affermato nelle scritture che "invano si affaticano i costruttori" [Sal 127] e da Gesù stesso "perché senza di me non potete far nulla" [Gv 15,5].

Anche nelle parole di Isaia troviamo una descrizione che ben si adatta al nostro tempo:

Nessuno invocava il tuo nome,
nessuno si risvegliava per stringersi a te;
perché tu avevi nascosto da noi il tuo volto,
ci avevi messo in balìa della nostra iniquità. [Is 64,6]

Perché, Signore, ci lasci vagare lontano dalle tue vie
e lasci indurire il nostro cuore, così che non ti tema? [Is 63,17]

Se la crisi economica è di fatto crisi di valori, la risposta della fede è quella di ritornare a Dio e riscuotere le nostre coscienze. Si, è tempo di riscuotersi, di lasciare che la nostra fede invochi Dio e lo pieghi per un suo ritorno. Egli illuminerà ancora il nostro sguardo e troveremo nuove vie che ci allontaneranno da questa "coltre di oscurità [...] scesa sul nostro tempo [che] non permette di vedere con chiarezza la luce del giorno"  [Benedetto XVI - Messaggio per la giornata mondiale della pace 01.01.2012]

A ciascuno il proprio compito, è una responsabilità personale che richiede coraggio: il coraggio di mettersi in gioco, un coraggio che trova il suo fondamento nella fede alimentata dalla preghiera.
Facciamo nostre le parole di S. Paolo "noi però non siamo di quelli che indietreggiano a loro perdizione, bensì uomini di fede per la salvezza della nostra anima" [Eb 10, 39]e seguiamo l'insegnamento di S. Ignazio di Loyola "Pregare come se tutto dipendesse da Dio; agire come se tutto dipendesse da noi" perché "Dio ci ha concesso di essere provvidenza particolare per tutto quanto dipende da noi" [da www.amicidipadrebernard.org - scuola di preghiera del padre Charles André Bernard (1923-2001)]

Svégliati, perché dormi, Signore? *
Dèstati, non ci respingere per sempre.
Perché nascondi il tuo volto, *
dimentichi la nostra miseria e oppressione?

Àlzati, vieni in nostro aiuto!
Salvaci per la tua misericordia
[Salmo 44(43)]

Allora confidiamo nell'aiuto divino, certi che è Dio a condurre e dare senso alla Storia dell'umanità tramite l'agire dell'uomo, con il compito che a ciascuno di noi è stato affidato. Saremo capaci di rendere visibile la "differenza cristiana" facendo "nuove tutte le cose" [Ap 21,5].

Domenica, 6 Aprile 2014
Sergio Grazioli

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